Biografia

Roberto Santoro nasce a Papaglionti, terra di confine con l’irrisolto, Magna Grecia dell’anima.                                        
Nel 2006 incontra Angelo Carrara, che produce il disco L’elisir del passionario : quasi un concept-album dalle sofisticate influenze folk-pop, diretto dalla produzione artistica di Mauro Pagani e Eugene Rutherford.
Dal 2007 collabora con Francesco Baccini come autore di alcuni brani dell’album Dalla parte di Caino e come chitarrista/bassista.
Sempre nel 2008, a luglio, riceve il Premio Lunezia Future Stelle per il valor Musical-Letterario dell’album L’elisir del passionario.
Nel luglio del 2009 l’uscita del secondo album intitolato Santa Libertà, sempre per la Target di Carrara, che contiene brani del precedente disco più quattro inediti curati dalla produzione artistica di Filippo Bentivoglio.
Dall’Aprile 2012 è uno dei protagonisti dello spettacolo teatrale Io odio i talent show di e con Mario Luzzatto Fegiz.
Poi nel 2102 Suite Deserto, che vede alla co-produzione artistica Andrea Viti ( Karma, Afterhours ).
Il primo singolo estratto è 
Grazia, seguito anche, in virtù di alcuni appuntamenti live in Centro America, dalla versione in lingua spagnola.
Maggio 2016 esce Magarìa, firmato Il Santo.                                       L’album, già finalista al Premio Parodi 2017, segna un ritorno al dialetto e alle origini della propria mitologia personale, alla luce di tutta la ricerca artistica e teoretica svolta.
Nel marzo del 2018 pubblica Exit Magarìala sua prima raccolta poetica.
Nello stesso anno inizia a portare in scena il recital De André – L’americano. Non un tributo, bensì una innovativa riproposizione di quel repertorio di De André, che più deve alle influenze di Bob Dylan e Leonard Cohen, nonché di De Gregori e Bubola.
Il 3 dicembre 2108 esce Amarte. Cover in lingua spagnola delle celebre Amandoti dei CCCP, più un’incursione del tema di Liber Tango di Astor Piazzolla, che segna una temporanea svolta elettronica.
Il 2019 è l’anno di L’oro è vermiglio: una raccolta di classici del proprio repertorio, risuonati e riarrangiati. G.D.A. è l’unico inedito.
Per il 2020 è prevista la pubblicazione del nuovo album di inediti.
Viaggiatore e indagatore, Il Santo ha sempre cercato una personale sintesi dei più svariati linguaggi musicali frequentati in più di vent’anni di attività.